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Cannabis Terapeutica

L’uso della Cannabis terapeutica sta piano piano prendendo piede, almeno nella nostra Regione Toscana, così come si vedono finalmente delle aperture anche da parte della comunità scientifica internazionale che sta valutando i risultati finora ottenuti dalla ricerca sull’uso dei derivati farmaceutici di questa pianta. Tra le patologie reumatiche, la fibromialgia, la sclerodermia e le artriti sono quelle con il maggior numero di studi, con risultati che finalmente iniziano ad essere validi e in grado di fornire un’evidenza scientifica tale da promuoverne le ulteriori indagini.
Va ricordato che fino a poco tempo fa i dati di letteratura medica erano scarsi e di poco valore scientifico, anche perché svolti spesso sull’uso di piante autoprodotte o non selezionate, sulla non uniformità di trattamento nè delle caratteristiche dei pazienti trattati.
Attualmente si parla di uso terapeutico di fitocannabinoidi di livello farmacologico, estratti da piante selezionate e con particolari metodi di coltivazione, che ne garantiscono la qualità, la quantità, la percentuale tra i diversi principi attivi e il loro effetto terapeutico.
“Pertanto non è neanche pensabile autoprodursi questi farmaci o reperirli al di fuori di quanto prestabilito dalla Legge!!!”
E’ necessario che i pazienti e il pubblico in generale siano a conoscenza che dietro all’uso della Cannabis terapeutica per la cura delle malattie reumatiche ci sono anni di studi scientifici sul ruolo fisiologico ed eziopatologico di tutto il gruppo dei cannabinoidi (endocannabinoidi, fitocannabinoidi e cannabinoidi sintetici), sulle loro molteplici azioni sia a livello di regolazione dei sistemi di recezione e trasmissione del dolore, sia a livello di regolazione del sistema immunitario che di produzione e regolazione delle citochine proinfiammatorie e antinfiammatorie che sono alla base di molte malattie reumatiche.
Ovviamente la ricerca non ha ancora risposto a tutte le domande che la comunità scientifica si sta ponendo ma i risultati ottenuti finora sono positivi e stimolanti per proseguire su questa strada. E’ comunque di fondamentale importanza che i pazienti vengano seguiti e trattati da medici esperti che sappiano valutare se, come e quando questa terapia possa essere indicata e in che modalità, oltre a conoscerne i possibili effetti collaterali e in quali soggetti ne sia controindicato l’uso. Allo stato attuale l’uso della Cannabis terapeutica è limitato solo ad alcune patologie ma i governi sanitari sembra che stiano vagliando la possibilità di estenderne l’uso anche ad altre patologie, ovviamente sempre con il supporto della ricerca scientifica che in una situazione come quella attuale deve essere supportata.
Pertanto gli studi scientifici sia di ricerca sperimentale di base che di ricerca clinica sul ruolo della Cannabis terapeutica nelle malattie reumatiche sono quanto di più necessario per poterne estendere le indicazioni, validare protocolli terapeutici e fornire dati di sicurezza.

Bibliografia
1. Fiz J, Durán M, Capellà D, Carbonell J, Farré M.Cannabis use in patients with :bromyalgia: effect on symptoms relief and health-related quality of life.PLoS One. 2011 Apr 21;6(4):e18440
2. Lynch ME, Campbell F.Cannabinoids for treatment of chronic non-cancer pain; a systematic review of randomized trials.Br J Clin Pharmacol. 2011 Nov;72(5):735-44

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